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PROSSIMI EVENTI
(per maggiori informazioni consultare la notizia relativa
nel Piccolo Giornale di Borgo)


Aspettando ...

il carnevale e la Ruzzica

 

 

_______________

 
 

PICCOLO GIORNALE DI BORGO

 

11 febbraio 2019

Risultati elezioni Regionali 10 febbraio 2019

Tussio

Prata D’Ansidonia

Totale

%

Aventi diritto

Votanti

41

Schede bianche

Schede nulle

Lista Marcozzi

3

24 27

Movimento 5 stelle
(preferenze)

Lista Marsilio

11

68 79

Preferenze:
Fratelli D'Italia
Lega
Forza Italia
UDC
Azione Politica


4
7

-
-
-


19
21
13
2
11

23
28
13
2
11

Lista Fajani

0

0 0

+

Lista Legnini

27

99 126

Preferenze:
Avanti Abruzzo
Abruzzo in Comune
Legnini
x Europa
Abruzzo Insieme
Più Abruzzo
Progressisti Legnini
PD

                       1
11
7
0
2
1
1
3


2
34
30
3
-
3
4
13

3
45
36
3
2
4
5
16

Questa è la situazione alle ultime elezioni Regionale.

Crediamo che, oltre a un concreto risparmio economico, per motivi di segretezza del voto, sia opportuno istituire un solo seggio al Comune di Prata.

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24 gennaio 2019

Su espresso desiderio di alcune "ragazze" di Tussio, pubblichiamo questa foto scattata al "pizzo" di piazza nell'anno 2002, esattamente il 22 agosto.

da sinistra, in piedi: Ersilia, Maria, Vera, Lina e Silvana

da sinistra, sedute: Gina, Maria, Adina e Anna.

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21 gennaio 2019

da Toni Santogrossi

Tratto da: www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/01/12/i-paesani-indolenti-fanno-morire-i-piccoli-borghi/4892022/


               Pubblico questo articolo che condivido in pieno avendo vissuto sulla mia pelle l’esperienza di dedicarmi totalmente a voler fare qualcosa per “salvare” e “rivitalizzare” Tussio. Al contrario ho ricevuto “insinuazioni”, “ostacoli” e “maldicenze” da  persone che affermano di essere “amanti del bene del paese” e che avrebbero dovuto riconoscenza e gratitudine per ciò che si fa per mantenere  vivo e vivibile il borgo. Non parliamo poi dell’ignavia, anzi, degli ignavi (i peggiori degli uomini: Dante li ha collocati nell’ultimo girone dell’inferno) che, oltre a non fare nulla per la comunità, sono sempre i primi a demolire quello che fanno, o vorrebbero fare gli altri.

                Alcune frasi dell’articolo “I PAESANI INDOLENTI FANNO MORIRE I PICCOLI BORGHI” a firma di Franco Arminio:
                Bisogna arieggiare i paesi portando persone da fuori. I paesi non si fanno cambiare, non credono al bene, sono troppo abituati alla sconfitta, non credono ad altro. Ho detto più volte che nei paesi I SOGGETTI ATTIVI SONO GLI SCORAGGIATORI MILITANTI. HANNO UN’INSOLENZA CHE NON SI Dà TREGUA. NON TI PUOI ILLUDERE DI ESSERE RISPARMIATO. PIU’ FAI QUALCOSA PER IL PAESE E PIU’ DIVENTI UN PROBLEMA. SEI UNA PERSONA SOSPETTA.
                Il paese resiste quando vuoi salvarlo. Gli piace stare con la trave sulla pancia. Ma la mia idea è che non bisogna arrendersi, anzi la mia idea è che bisogna tornare e ingaggiare una battaglia con gli scoraggiatori. Per prima cosa quando qualcuno parla male di un tuo amico tu devi andare via, non devi dare nessuno spazio alla maldicenza. Bisogna isolare i maldicenti, fargli sentire che sono squallidi, che non meritano nessun ascolto.
                E bisogna assolutamente provare a fare ogni giorno qualche esercizio di ammirazione, indicare all’attenzione degli altri che nel paese sta facendo qualcosa di buono. Non è possibile che non ci sia nessuno che meriti una lode. In fondo basta uno, basta che ci sia ancora un generoso in giro e loro non hanno vinto. Una persona di valore è la prova che il valore è ancora possibile, che i miserabili non hanno cancellato il piacere di fare cose belle.


L’articolo continua offrendo ... soluzioni

 

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11 gennaio 2019

In senso figurato (ma è sostanzialmente vero), queste sono le persone che, questa notte, hanno dormito a Tussio: 77 anime.

Il commento fatto negl anni scorsi è sempre più, desolatamente, vero.

Famiglia/casa

m

f

Tussiani

Imm.

Giovanni De Santis

1

1

2

Chetti - ex casa Carmine

2

2

4

Domenico

1

1

Vincenzo Tursini

Don Alessandro -prete

Vincenzo De Rubeis

1

1

Luigi Carosi

1

2

3

Luigi Leonardis

1

1

Franca Ranalli

1

1

Leonello

1

1

Gioconda

Alfonsina

1

1

2

Carlo

1

2

3

Giovanni Ciccarelli

Cinzia

Lida

1

1

Nicolina

2

3

5

Silvio

1

2

3

Velia Moscarelli

1

1

Elio

1

1

2

Iso

Toni

1

1

Tonino Santarelli

Peppino Santarelli

1

1

Liliana

4

4

Tonia

1

1

Chiarina

1

1

2

Gildo

1

1

2

Macedoni - map

2

2

4

Imer - casa Gaetano

2

3

5

Giovanni Rossi

1

1

2

Peppino

3

3

6

Sandro

2

1

3

Ezio

1

1

2

Pippo

2

1

3

Maurizio

1

3

4

Velina

1

1

Graziano

1

2

3

Giuseppe Lazzerini

 

Bruno De Rubeis

2

2

Famiglie: [32]

Totale popolazione: [77]

34

43

61

16

%

44

56

80

20

 

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7 gennaio 2019

da Paolo De Meis riceviamo e pubblichiamo:

Caro info@tussio, volevo comunicarti che in data 13-12-2018 è stato attivato il diploma dei castelli italiani indetto dall'associazione radioamatori italiani, con l'intento di far conoscere i Castelli costruiti nel territorio italiano e valorizzarne il patrimonio storico ed architettonico.
La Sezione A.R.i. Di Mondovì organizza il Diploma Dei castelli Italiani, il diploma viene rilasciato ad ogni radioamatore di tutto il mondo dopo aver collegato la stazione attivatore.
Il castello di Tussio con referenza Aq068 è stato attivato con il nominativo IK6BFH, sia in fonia che in cw. Le stazioni partecipanti De Meis Paolino  IK6BFH, Stefano Mancini IK6PRN telegrafista e IK2SGL Ferrato Daniel.
 Il Primo collegamento effettuato è stato realizzato con la Thailandia in cw alfabeto morse, hanno partecipato Polonia, Germania, Austria, Danimarca, Svizzera, Spagna, Portogallo ed altre nazioni nonché tutta l'Italia dal nord al sud.
Speriamo di aver fatto conoscere il nostro bel paesello un po' in tutta Europa.
Saluti a tutti i lettori del sito.

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5 gennaio 2019

il nostro "amico" Camillo Berardi, musicista,

fa sinceri auguri di Buon Anno e, con l’occasione, ci segnala
il  video “DANZA DEI PINI TORTI” con musica sua (di Camillo Berardi), per la pubblicazione sul “Piccolo Giornale
di Borgo”.

Questi alberi dalla spettacolare configurazione “curva” sono presenti anche
nel “Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

https://www.youtube.com/watch?v=JyocD_Ic51s



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21 dicembre 2018

Per facilitare la lettura a tutti, pubblichiamo, per ora sul giornale poi sull'apposito paragrafo, gli interventi delle relatrice e relatori fatti il primo dicembre scorso, alla Congrega, alla presentazione del libro "Raccontami Tussio", condotta egregiamente da Sergio Colangeli. Manca la relazione di Rosanna Fain Binda che arriverà a giorni.

Dopo l'intervento del Sindaco di Prata, ing Paolo Eusani, hanno preso la parola: Luisa Salutari, Giulio Santogrossi, Ida Petracca, Rosanna Fain Binda in Mastrangelo e poi Angelo Colangeli.

Riportiamo i testi delle relazioni

Luisa Salutari

Un invito, per sua definizione e nella generica accezione del termine, si riveste di una connotazione piacevole e, a volte, può assumere anche un ruolo lusinghiero.
Nei mesi scorsi siamo stati invitati da Toni ad improvvisarci scrittori con racconti che avessero Tussio come filo conduttore. Ciò credo sia stato un tantino destabilizzante nel senso che, in un primo momento, ognuno si sarà chiesto: cosa scrivo? Di che cosa potrei parlare senza annoiare? A chi può interessare una mia esperienza vissuta qui, proprio nel nostro borgo?
Con tante altre ipotetiche domande sospese e non esplicitate, ci sono stati i primi “coraggiosi” che si sono prontamente attivati inviando a Toni i propri elaborati.
Naturalmente i racconti pervenuti sono stati pubblicati sul sito in ordine di arrivo e, di conseguenza, è stata rispettata la stessa scansione temporale nella realizzazione del volume, oggi qui a disposizione di tutti coloro che avranno il piacere di acquistarlo e di leggerlo.
È pur vero che il nostro amico Toni ha dovuto, in alcuni casi, sollecitare e tallonare qualche ritardatario (me compresa) ma, per fortuna, la sua costanza e caparbietà hanno fatto sì che si sia finalmente arrivati alla sospirata ma soddisfacente conclusione.
Vorrei sottolineare che, mettersi in gioco con un proprio scritto, non è sempre un approccio scontato poiché sussiste il timore di esporsi con tutto ciò che tale eventualità comporta.
L’impegno di ciascuno, tuttavia, è stato ripagato dalla consapevolezza che un intimo ricordo connesso ad un’esperienza soggettiva, si possa estendere e trasformarsi in memoria collettiva.
Molti racconti, infatti, esulano dalla sfera personale o, al massimo familiare, e diventano emozioni plurali che coinvolgono la collettività nella sua interezza.
Si può notare come ognuno abbia offerto il proprio contributo in maniera originale dando prova di grande capacità evocativa con il proprio vissuto grazie al quale si potranno condividere esperienze, sensazioni e sentimenti dopo aver assaporato il piaceredi  leggere i contenuti di questo prezioso volumetto.
Mi sembra importante evidenziare come i numerosi riferimenti a momenti di convivialità, condivisione e reciproco aiuto tipici di una comunità collocata in un passato prossimo, acquistino una doppia valenza sia per chi potrà riassaporare le situazioni citate ed esaltate nei racconti, in quanto vissute in prima persona, ma sia per le nuove generazioni che potranno attingere ad un documento che permetterà loro di conoscere quel mondo scomparso attraverso i racconti dei protagonisti.
Per non anticipare il piacere della lettura, cito soltanto alcuni degli argomenti trattati come, ad esempio, l’allegria della vendemmia nel racconto di Angelo o della trebbiatura gioiosa in quello di Patrizia.
Si potrà sorridere di una scuola descritta da Sandro, ormai davvero lontana nel tempo, o ci si potrà commuovere leggendo la lettera di Margherita riflettendo sull’emigrazione, sempre di drammatica attualità.
Ersilia ci proietta con nostalgia in un’infanzia felice vissuta nell’ Asilo come luogo incantato e che, purtroppo,oggi ci induce ad operare un impietoso confronto con l’attuale situazione di una struttura che versa nell’incuria e nell’abbandono, dopo aver subito l’oltraggio a tutti noto.
Si spazia, quindi, dai molteplici ricordi di vita contadina, con i ritmi connessi al naturale avvicendarsi delle stagioni e ai loro momenti salienti, fino ai ricordi più remoti della poetessa Wanda Santogrossi del periodo drammatico della guerra: la ragazza di allora conserva la memoria di un episodio sull’uso dell’arguzia che permise ad un compaesano di sfuggire al nemico durante un rastrellamento.
Concludo con il piccolo Claudio, di soli 9 anni, che esprime la sua incontenibile gioia per aver raggiunto la sommità della “Crocetta” che domina Tussio.
 È un’immagine di spensieratezza e libertà di godere di piccole ma significative esperienze che, fortunatamente, è ancora possibile vivere in un luogo come Tussio.

 

Giulio Santogrossi

Buonasera e benvenuti nel borgo di Tussio.
L’avventura del “nostro” libello è iniziata a maggio quando zio Toni mi ha subito reso partecipe dell’ambizioso progetto. Un lavoro che ha avuto come referente zio Toni ma che – fortunatamente – ha coinvolto l’intera comunità tussiana.
Sin dal principio mostrai un certo entusiasmo per l’idea e cercai di carpire l’intenzione sottesa al progetto stesso.
Non ero infatti nella posizione di poter raccontare aneddoti del paese, neppure di descrivere personaggi – data la mia “giovane età”, ahimè i migliori se ne erano già andati!- né tanto meno spiegare la scoperta di questo piccolo borgo medievale dato che io ho sempre vissuto qui.
Venne, quindi, in mio soccorso la fantasia.
In un inaspettato giorno piovoso di inizio giugno, affacciato alla finestra che da casa mia guarda il campanile, ebbi finalmente l’idea giusta in grado di unire sì l’elemento fantastico ma soprattutto il simbolo del nostro paesino, il leone.
Ma perché proprio il leone?
Perché si trattava di rispiegare la scoperta della statua, legarci parte della storia e denunciare una circostanza venutasi a creare da un paio di anni a questa parte che non fa bene né a Tussio, né al leone, né a noi… fare riflettere sull’incuria di ciò che da sempre ci appartiene e che “vigila” su di noi.
Ma come farlo?
Scegliendo la figura retorica della personificazione e quindi attribuendo un pensiero umano a qualcosa che non lo è. Tutti hanno ammirato il nostro simbolo in questi 40 anni, tutti lo hanno almeno una volta fotografato, ma mai nessuno ha indossato i panni del leone.
Se potesse parlare cosa penserebbe il leone delle persone del ventunesimo secolo, di dove si trova, del giorno in cui è stato ritrovato? E cosa direbbe del suo passato?
Ho immaginato quindi di essere io il leone e ho provato a descrivere quali sensazioni si potessero provare dopo essere stato quasi 2000 anni sottoterra!
Dalle prime paure, alla gioia di rivedere la luce e le persone, ma anche l’abbandono delle stesse dopo essere stato oggetto di curiosità ed orgoglio per anni. E proprio qui ho voluto enfatizzare lo stato di trascuratezza in cui versava il nostro simbolo, chiuso tra alte piante che gli impedivano la vista delle sue amate genti.
Utilizzo il termine Versava – e non versa- perché grazie a questo evento Natale nel borgo di Tussio, il nostro vicesindaco Luigi Carosi ha sposato questa causa e si è attivato per fare la doverosa pulizia e restituire a cittadini e turisti l’elemento caratterizzante del Borgo.
Per concludere, ad oggi posso dire che in parte sono soddisfatto dell’effetto sortito dalla mia novella e quello che mi auguro ardentemente è che nel prossimo futuro, il nostro guardiano possa finalmente avere il posto d’onore che merita.

 

Ida Petracca

Scegliere tra i ricordi non è semplice, ma sul senso di libertà nei miei soggiorni in paese non ho mai avuto dubbi. Il mio racconto, infatti, s’intitola “Libertà” ed è ambientato nel 1956, quando sul nostro territorio si è abbattuta una portentosa nevicata, che ha bloccato per giorni tutte le attività e le comunicazioni.
Per me, bambina, girare liberamente per le strade di Tussio era sempre piacevole, così come il saltare chiunque incontrassi e rispondere all’immancabile domanda: “a chi scj figli’?” Certamente non avevo la consapevolezza che, nel dare la mia risposta, facevo scattare il “controllo sociale”da parte di tutti. In caso di una mia azione non consona, infatti, arrivava la sgridata da chiunque fosse presente. Oggi sarebbe impensabile!!!
Da adolescente, poi, il “controllo sociale” mi infastidiva alquanto, ma il senso di libertà rimaneva.
In agosto ho rivisto lo stesso sguardo vittorioso in mia nipote Silvia, una sera in cui mia figlia mi ha telefonato per avvertirmi che la bambina, di quattro anni, stava venendo da sola a casa mia.
Sono uscita subito fuori per andarle incontro, ma ella era già arrivata, stava parlando con altri bambini, e gongolando mi ha detto:”Nonna sono venuta con lo zainetto, vedi? Dentro c’è il pigiama e dormo da te.”
Si sentiva grande.

 

Rosanna Fain Binda Mastrangelo

Buon pomeriggio, innanzi tutto ringrazio Toni per avermi onorato a dire due parole su questo libro che raccoglie un pezzo di storia di Tussio.
            Quando conobbi Carlo nel 1970, cominciai per la prima volta a sentire parlare dell’Abruzzo. Carlo me ne parlava spesso con entusiasmo per cui ero impaziente di conoscere questo paese.  In particolare mi diceva “voglio farti vedere le mie montagne”. È così che nel mese di Agosto del 1971 mi portò finalmente qui. La prima impressione fu ottima anche perché qui lo vedevo felice. Sembrava e sembra ancora oggi di vivere in un paese medievale, magico, dove il tempo si è fermato a tanti anni fa. Certo lui non sapeva che per me le montagne sono altra cosa: infatti, sono nata al centro delle Dolomiti, in Valle Zoldana circondata da picchi che superano i 3000 metri.
            Nel corso degli anni ho apprezzato sempre più la bellezza dei luoghi e le persone che ho avuto modo di conoscere. Le immagini immagazzinate nella mia mente e le esperienze di vita vissuta qui con la mia famiglia e i tanti ricordi riferiti alle nostre figlie che crescevano come i nostri alberi e ora ai nipoti che scorrazzano nel giardino mi fanno sentire anch’io tussiana (credo di meritare dopo cinquanta anni la cittadinanza).
            Ho conosciuto tante persone che ricordo con piacere – Vincenzo Cicerone (che ci ha lasciato troppo presto) per le sue qualità umane e culturali – Giovanni Rossi dal tratto signorile e sempre disponibile – Clorinda per la sua gentilezza; la sera quando andavo a prendere il latte nella stalla mi raccontava che d’inverno quell’ambiente era per loro punto di ritrovo dove si chiacchierava, si lavorava a maglia e ci si riscaldava - Gino Santogrossi con il quale eravamo legati da sincera amicizia. Altra persona che mi ha fatto conoscere la schiettezza e la semplicità ricca di valori tipica abruzzese è la ormai quasi centenaria Sig.ra Evelina, che ancora oggi è lieta di offrirci i “complimenti”, le ferratelle, che prepara insieme alla sua amica Lida.
            I racconti raccolti in questo libro ci forniscono uno spaccato di vita di altri tempi. In tutti traspare un grande amore per questa terra.
            Mi sono piaciuti tutti i racconti; in essi sono evidenziati i veri valori della vita e lo stupore che ci colpisce nell’osservare un cielo stellato, lo sbocciare di un fiore o la vista che si ha dalle panchine della piazza e il silenzio che ormai avvolge tutto il paese (una volta si udiva in autunno il ticchettio dei torchi per la spremitura dell’uva come ci ricorda Angelo Colangeli) e il vociare dei suoi abitanti intenti a svestire i bulbi dello zafferano come ci racconta Renata Carosi. Dal racconto di Ersilia Cialfi sembra di sentire il profumo che pervadeva le case di Tussio per l’uva e le trecce di granoturco appese ai bastoni sul soffitto, le noci e le mandorle messe a seccare, il profumo inconfondibile e ormai raro delle mele-cotogne e delle sorbe. In un altro racconto divertente c’è l’episodio della donna che per risparmiare portò al forno un enorme filare da cuocere. Avvertita da Miuccio che, una volta cotta, la pagnotta non sarebbe passata dalla bocchetta, la donna insistette e, infatti, a cottura avvenuta, il pane bruciò con la rimanenza della brace. Morale “chi troppo vuole nulla stringe”.
            Purtroppo il tempo limitato non ci permette di fare riferimento ai singoli racconti ma uno in particolare mi ha colpito; le riflessioni del leone di Tussio immaginate da Giulio che testimoniano la storia antica di questo borgo. Molto bella è anche la descrizione della scuola di Sandro, che ci fa riflettere quale differenza c’è con quello che succede oggi in certe classi dove l’insegnante viene ridicolizzata e si ripetono vergognosi episodi di bullismo. Interessante la descrizione dei preparativi del matrimonio che ci fa Pierluigi Giorgi.
            Il quadro che si ricava dalla lettura di questo libro è di una società di gente semplice e buona, dai valori civili e umani incrollabili che nel tempo ha conservato tali valori, insegnati dai genitori e dai nonni, rimasti inalterati come il rispetto verso il prossimo, tipico dei “nobili di Tussio” come ricorda Toni. Certo queste stradine hanno visto anche episodi sgradevoli durante la guerra come ci racconta Vanda Santogrossi nel racconto “L’arco della Biscotta”.
            Invito tutti ad acquistare questo testo e a regalarlo ad amici e parenti. La lettura è gradevole, varia e appagante e d’insegnamento per i giovani. Dobbiamo ringraziare il nostro Toni che con caparbietà ha voluto raggiungere il suo obiettivo, quello di far conoscere il nostro borgo mediante il sito di Tussio continuamente aggiornato e ora con la pubblicazione di questo libro. Grazie Toni e grazie a tutti coloro che con dedizione e disinteresse hanno voluto continuare questa iniziativa natalizia del “Natale nel Borgo” che ci aiuta a conoscerci meglio e a farci sentire più uniti.
            Mi piacerebbe concludere con una poesia scritta da un ragazzo dolcissimo ma sfortunato, Antonio Avitabile, al quale la vita ha dato troppo poco. Poiché è scritta in dialetto, credo sia opportuno che la legga un Tussiano, meglio un Aquilano doc. Grazie a tutti.
            (nota: la poesia, pubblicata nel libro, è stata letta dal moderatore, Sergio Colangeli).

 

Angelo Colangeli

Accetto volentieri l'invito a fornire un mio contributo. Ci troviamo in un luogo identitario, siamo proprio a Tussio.
            Le relatrici e i relatori che mi hanno preceduto, hanno espresso bene i sentimenti dell'opera.        Da parte mia farò alcune brevi riflessioni.
            Direi che questo è uno di quei casi in cui il gesto è  più importante del risultato, infatti si dice che l'Italia, tra i paesi sviluppati, è quello in cui si legge di meno ma, nello stesso tempo, vi si producono molti libri. Raccontami Tussio invece direi che è un libro ma, allo stesso tempo, non è un libro. Nel senso che non è una operazione editoriale, non c'è un editore che deve pensare ad un pubblico da convincere, a diritti da coprire. Raccontami Tussio è una testimonianza; è il gesto di testimoniare che ne esprime appieno il valore.
            In questo presente nelle comunità si avverte un vuoto. Fino a qualche decennio fa, anche se ci si trasferiva a qualche centinaio di chilometri di distanza, la festa principale era quella del Borgo, le ferie si passavano sempre al borgo, così come le vacanze scolastiche, si cucinavano le ricette del borgo e così via. Di conseguenza si tramandavano ancora oralmente, di generazione in generazione, usi, costumi, tradizioni e storie di personaggi.
            Oggi non è più così!
            Proprio per queste ragioni, non esiste modo migliore di testimoniare la vita comunitaria se non attraverso la scrittura. Pensiamo soprattutto alle nuove generazioni che, con l'uso della rete e dei social, ricevono e visualizzano quantità infinite di immagini e video. Sono quasi sempre effimere e labili, lasciando flebili tracce per poi passare nel dimenticatoio. Non è così con la testimonianza scritta, che permette di riflettere e metabolizzare i contenuti. 
            Io formulo l'augurio che questo sia un primo passo, capace di stimolare altri alla testimonianza. Dirò di più: porterei queste pubblicazioni nelle scuole elementari e medie, al fine di educare le nuove generazioni alla testimonianza e al suo valore. Pensate sempre ai nostri ragazzi, grazie al web magari conoscono benissimo un negozio o un monumento in una strada di New York , ma per assurdo non sanno cosa c'è dietro l'angolo o nelle vie del proprio paese.
            Concludo comunicandovi che proprio oggi, nel Teatro Marrucino di Chieti, si festeggia il primo anno dall'uscita del libro “Raccontami L'Abruzzo”, a cui Toni si è ispirato nel proporci Raccontami Tussio.
            Come sapete, prima della pubblicazione cartacea, i racconti sono stati pubblicati sul sito di Tussio. Così sono venuti a conoscenza di Rita La Rovere che ha curato Raccontami L'Abruzzo.
Quindi colgo l'occasione per darvi la notizia che nella prossima edizione di Raccontami l'Abruzzo, sarà presente anche Tussio con un racconto (n.d.r. Il racconto è proprio di Angelo: La vendemmia di tutti i Santi).

 

Se Toni Santogrossi avesse espresso qualche considerazione avrebbe detto, in quella occasione e in quel frangente, questo:

Non posso dire altro, o di più, di quanto scritto nell’introduzione del libro.
            L’iniziativa di raccogliere le vostre testimonianze mi è venuta leggendo il libro: “raccontami L’ABRUZZO” a cura di Rita La Rovere.
            Non ho fatto altro che avere l’idea, proporla, raccogliere le vostre testimonianze e curarne la pubblicazione (mi avete fatto tribolare, spero che il risultato vi sia almeno piaciuto).
            Come prevedevo, è venuto fuori un lavoro molto interessante. Forse utile e prezioso.
            Le esposizioni presentate, spontanee e genuine, le tante teste e le visioni diverse hanno offerto uno spaccato vario, poliedrico, sempre interessante.
I racconti sono tutti “belli”.
            La varietà dei temi trattati, delle situazioni raccontate, dei personaggi descritti o nominati, ne fanno, comunque, un’opera di memoria.
            Le narrazioni sono arrivate da tutti. Tante sono arrivate da chi ha a cuore il paese e che, a volte, non lo dichiara o non lo dimostra apertamente. Anche questo è un “valore” esistente che ho scoperto solo ora. Con questo libro, forse, è venuta fuori una parte dell’auspicata anima del paese.
            A cosa serve raccontare? Serve per mantenere la memoria.
            Dall’autrice più “antica” Vanda, all’autore più giovane, Claudio Fioravanti, ci sono circa ottanta anni di differenza.
            I racconti abbracciano così circa un secolo di vita, anzi di storia tussiana. Pensate che, nei racconti, oltre ai 41 autori, sono state nominate (qualcuna ripetuta) 262 persone di tutte le epoche e di tutte le condizioni sociali.
            Le realtà narrate sono simili e riferibili a tutti i paesi dell’entroterra italiano, non solo abruzzese. E’ la bravura dello scrittore o del poeta che rende “universale” un gesto, un particolare, un sapore carpito anche in un paesino come il nostro. Tanto è vero che un racconto stampato sul nostro libro, sarà pubblicato nella seconda edizione di “Raccontami L’Abruzzo” che Rita La Rovere sta preparando. Ed è il racconto di Angelo Colangeli: “La vendemmia di tutti i Santi”, accorciato nella formula di 2500 battute, così come La Rovere vuole.
            Questa è la riprova che i vostri scritti, agli occhi di chi non ci conosce, possono assumere valore di “universalità”.
            Io ci ho messo del mio, il merito e la riuscita del volume sono vostri. E di tutti voi.
            Dopo aver pubblicato i racconti sul sito di Tussio, non era più mia intenzione di farne un libro.
            In occasione del rinnovato impegno dei giovani tussiani a organizzare ancora il “Natale nel Borgo”, non pubblicarlo, mi sembrava perdere davvero un’occasione.        Pensando a un beneficio collettivo che ne sarebbe derivato, con faccia tosta, ho chiesto ai rappresentati del Consiglio Pastorale di fare da editore, nella speranza che, pagate le spese di stampa, si procuri qualche utile per la Chiesa, quindi per la comunità. Ho chiesto e ottenuto un contributo allo sponsor, il birrificio Anbra, che, con comprensione e lungimiranza, ci ha dato una bella mano.
            E poi mi ha spronato l’entusiasmo che l’iniziativa ha suscitato presso le persone che, poi, hanno scritto e sono diventate gli autori libro. Potrei citare uno per uno cosa mi hanno detto e l’impegno che ci hanno messo. Uno per tutti, ancora bambino, affascinato dall’alone, quasi fiabesco, che si è creato intorno ai primi racconti, ha voluto scrivere anch’egli la propria avventura e narrarla a tutti: Claudio Fioravanti, figlio di Fabio e Roberta Bellucci.
            Il risultato è sotto i nostri occhi.
            Ora, immaginate di rivedere questo libro fra vent’anni, lo troverete intatto: il libro non invecchia e non scade. E’ sempre a portata di mano ed è il compagno che sicuramente non ci tradisce: c’è sempre.
            Dovete fare un regalo? Un regalo per ogni occasione? E in ogni tempo? Quest’anno, quest’altr’anno, fra due anni ?.. il libro è il regalo più bello da fare e il regalo più bello da ricevere. Se poi consideriamo che costa meno di una scatola di cioccolatini ....
            Questo libro è per tutti: per chi conosce la nostra realtà ma anche per chi non la conosce, per il valore di universalità di cui abbiamo accennato.
Vi chiedo ancora uno sforzo: facciamo in modo di non rimpiangere di non averne abbastanza. Facciamocene una scorta. Facciamo bene a noi e facciamo bene alla nostra comunità.

 

_____________________________________________

18 dicembre 2018

Antonio (Tonino) Di Blasio, che ringrazioamo di cuore, ci invia notizie su Sante Di Blasio caduto nella prima guerra mondiale e qualche sfizioso racconto paesano.

Sono Di Blasio Antonio, figlio di Antonio Valentino.
Innanzi tutto invio saluti per un buon anno 2019. Saluti a tutti i paesani e collaboratori del giornaletto (n.d.r. :Tonino, diciamo Giornale se non altro per la quantità di informazioni che produce).
Con la presente mi faccio vivo per dirti alcune cosette che sicuramente ti piaceranno.
Ho letto il giornaletto di Tussio con data 29/10/2018 e dite che non siete riusciti a trovare  notizie su Sante Di Blasio.
Bene, il Sig. Sante Di Blasio è mio nonno morto in guerra nella guerra mondiale 1915/1918. E’ il padre di Antonio Valentino, mio padre e marito di mia nonna De Rubeis Elisabetta. E’ nativo di San Valentino Citeriore ma non so di più.

Con l’occasione ricordo che mio padre, Sabatino De Rubeis (padre del Sig. Gaetano e Gildo) e Giuseppe Leonardis  avevano in affitto terreni del Sig. De Rubeis Antonio (Don Antonio) e spesso facevano lavori vari a questi.
Il mese di settembre davano la “risposta” al Don con il grano appena trebbiato.
Spesso i tre facevano vari lavori al Don come tagliare le piante, segare la legna, spaccare la legna, accatastare la stessa. D’inverno i tre salivano sui tetti di casa di Don e toglievano la neve da sui  tetti della casa. Poi facevano anche altri lavori. Lavoravano molto e durante la giornata bevevano il vino e quando finiva il fiasco di vino tutti e tre cantavano delle strofette a Don Antonio. Ero piccolino e una di queste la ricordo ancora, faceva così:

Se Don Antonio non ci vuol pagare, diventerem padron delle contrade.
Don Antò scendi giù vien con noi a fare i conti anche tu,
se tu scendi ci diamo la mano ma il fiasco in mano tu devi portar.
Se Don Antonio non ci vuol pagare, diventerem padron delle contrade.
Don Antò scendi giù vien con noi a fare i conti anche tu , se tu scendi
ci diamo la mano la busta in mano tu devi portar.


Cantata è molto bella. 
Ricordo anche un sonetto che cantava Leonino (padre di Giulietta) il giorno di carnevale. Ero piccolo ma ricordo ancora:

La mia nonnina bella
narrava una storiella
che adesso vi dirò.
Statemi a sentir,
che vi potrà istruir
e anche divertir.
    Il buon Dio che avea creato
gli uccelletti, il mare, il prato,
piantò l’albero del pomo   (pose l’albero del pomo)
poi disse: "ora fò l’uomo!"
A un gran tino s’appressò
e a che fare l’uomo incominciò.
   Prese la lingua  d’un pappagallo
con  l’alterigia d’un grosso gallo,
prese al leone la prepotenza
ed al somaro tutta la scienza,
prese le corna d’un grosso bue
e poi gli mise per mira le sue,  (e di palle all’uomo gliene mise due)
ci buttò dentro denso veleno    (ci mise pure senza volerlo)
e pose il becco d’un grosso merlo; (il becco e le piume di un grosso merlo)
la voce e i modi li prese all’orco
e le altre cose le prese al porco.
   Mesta, mesta; gira, gira,
finché l’uomo fuori uscì.
   Disse Adamo: "E’ una cuccagna!
Ma però senza compagna,
io mi annoio mortalmente …"
E il buon Dio immantinente
al mastello si accostò
e a far la donna incominciò.
   Una civetta gettò nel tino
e di una volpe il cervello fino,
chiese la lingua d’un gran serpente
quindi di un’oca pigliò la mente;
la vanità la prese al pavone,
mise di cipria uno scatolone.
chiese le lacrime ai coccodrilli,
vi gettò dentro parecchi grilli;
vi buttò un pezzo di ceralacca,
vi mise infine un pezzo di vacca.
   Mesta, mesta; gira, gira,
per tre notti e per tre dì:
mesta, mesta; gira , gira,
e la donna  fuori uscì.
   Con il frutto proibito
si levaron l’appetito.
"Perché", Dio disse inquieto,
"trasgrediste il mio divieto?"
Presso il tino ritornò,
e a punirli si apprestò.
   Vi buttò dentro venti scorpioni e
e della tigre mise gli unghioni,
prese la bava di un cane arrabbiato,
denti di jena, pepe pestato,
fiele e veleno, sette purganti,
vipere, rospi, insetti scoccianti;
quaranta chili di dinamite
dieci cartucce di balestite,                
la barba e i baffi di dieci briganti,
vi mise infine i gas asfissianti.
   Mesta ,mesta; gira, gira,
per tre notti e tre dì;
mesta, mesta; gira, gira,
e la suocera sortì,
e la suocera sortì ….
meno quelle che son qui!


Saluti a Domenico Cicerone - Grazie
Buone Feste a tutti
Di Blasio Antonio

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16 dicembre 2018

Domenica mattina.
La giornata è rigida ma splendida. Piena di sole.
Non ci sono distrazioni nel paese: matrimoni, battesimi, cresime o ...altro.
Alla messa di mezzogiorno erano presenti .... 6 persone.
Anche le campane non hanno scoccato la classica: E' suonata la messa.
Questo è Tussio, oggi.

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10 dicembre 2018

da Toni Santogrossi

per la prima volta, in quindici anni, uso su questo giornale un carattere diverso dal solito.
La comunicazione che faccio è, per il sito, importante.


Ebbene, eccomi a ricordare che, in “assoluto silenzio”, sono passati 15 anni dal giorno in cui è stato messo in rete il sito www.tussio.it.

15 anni di aggiornamento quotidiano sono tanti.

Proviamo a immaginare di far durare per tutto questo tempo una pubblicazione cartacea.

Il sito, in questi anni, è stato un mezzo di comunicazione locale. Ha raccolto i fatti, ha raccontato gli avvenimenti, è stato la … Storia, con la S maiuscola, di Tussio.

Non mi sto vantando, sto raccontando le cose che sono sotto gli  occhi di tutti.

Provate ad aprire gli Archivi: ci sono foto, racconti, cronache che la memoria presto dimentica.

Provate a stampare i nominativi dei morti. Vengono fuori più di 10 pagine di nomi di persone che sono scomparse.

Il sito ha raggiunto oltre 1000 visitatori unici al mese. Visitatore unico è il computer che si collega ed è considerato “uno” anche se si collega più volte al giorno entro il mese.

In Italia, all’estero, anche nei paesi vicini, il sito è stato il mezzo d’informazione principale per i compaesani. Me l’hanno detto loro.

Potrei raccontare mille storie che mi hanno riempito di soddisfazione: è il premio per tanta dedizione e costanza.

Costanza nell’essere stato attento a qualsiasi cosa succedesse e a essere stato pronto a comunicarla a tutti. Costanza a prendere notizie che riguardavano la nostra comunità da tutti i mezzi dai quali arrivavano. Costanza a “inserirle” subito, senza indugio, per non perderne la freschezza.

Sono passati 15 anni in un “batter d’occhio”. Così mi è sembrato, perché lavorare per questo sito, non mi è costata fatica ma impegno, tanto impegno; però l’ho fatto con passione. E quando c’è la passione, la fatica non si sente.

Quante iniziative abbiamo visto nascere nel nostro paese? Quanti siti, giornali, blog abbiamo visto in rete? Quanto tempo hanno durato?
Con l’entusiasmo s’iniziano un sacco di cose, poi, però, devi avere carattere, personalità, senso del dovere, rispetto nei confronti di chi ti ha dato fiducia, capacità d’impegno nel tempo, per portarle avanti o a compimento.

Bene. Io non voglio vedere questo sito “sfilacciarsi”, rallentare, esaurirsi. Finché esiste, deve essere attivo e vitale come lo è stato per 15 anni. Altrimenti, è meglio chiuderlo.

Il 21 gennaio prossimo scade la hosting. Io non la rinnoverò. Il sito finirà lì.
A meno che …. a meno che non venga fuori una persona che si prenda la briga di continuare ad alimentarlo, anzi, a ravvivarlo.

Sarei disposto a cedere la mano ma solo a qualcuno, che, nel tempo, ha dimostrato di portare a termine, con successo, gli impegni che aveva assunto.
Ad oggi non ne vedo.


Non sono disposto a cederlo a chi, preso da momentaneo entusiasmo, dovesse chiederlo ma non garantisse una giusta continuità nella gestione.

A Tussio ci sono “modelli di vita”, per la collettività, importanti. Nella prima stesura di queste righe, avevo elencato i nomi di tante persone che si sono adoperate per la collettività e la gestione di strutture funzionali alla vita sociale del paese. Ma,  negli ultimi tempi, pare che le mie intenzioni di rendere omaggio ai compaesani, venga vista con gli occhi della malafede e della cattiveria, allora rinuncio a nominarli ma tutti possono fare mente locale ed individuarli.

 La storia di ognuno di noi è testimone della nostra capacità operativa e intellettuale, della nostra capacità di prodigare impegno (gratis et amore dei, anzi rimetterci di tasca propria al bisogno) e mantenerne la costanza nel tempo.

Le password del sito le hanno Luca Giordani e Giulia Cicerone che, per 15 anni, mi ha concretamente aiutato nella gestione tecnica del sito e alla quale vanno i miei ringraziamenti e, credo, i ringraziamenti di tutti i visitatori. Senza il suo apporto tecnico, di cui io non capisco nulla (bisogna prendere atto dei propri limiti), il sito sarebbe già oscurato da qualche tempo. Tant’è.

Il mio limite attuale è di non garantire la continuità data finora.

E non è giusto. Non è giusto vedere i visitatori disaffezionarsi alla lettura del nostro giornale perché mancano gli aggiornamenti e manca di vitalità.

Quindi, è meglio salutarsi quando si è ancora in salute.

***


Il sito è stato messo in rete a fine novembre 2003. Fu possibile visualizzarlo nella sua interezza i primissimi di dicembre dello stesso anno.

 

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8 dicembre 2018

L'Associazione Il Borgo di Tussio ringrazia tutti coloro i quali hanno collaborato per la riuscita della VI edizone di Natale nel Borgo di Tussio.

Estratti i biglietti vincenti della lotteria di beneficenza

1 premio - televisore LG 49 pollici n. 0432
2 premio - Sony PlayStation 4 n. 0991
3 premio - cesto natalizio n. 0249
4 premio - 4 ingressi Il Regno dei Mazzamurelli n.0637
5 premio - cena per due presso Borgo dei Fumari n. 0614
6 premio - buono Amazon 50€ n. 1061

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4 dicembre 2018

Nel capitolo "CURIOSITA'" andate nel paragrafo "Filastrocche e poesie" e troverete altre 2 poesie di Vanda Santogrossi.

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24 novembre 2018

Gentilissimi "lettori" e vistatori del sito,

il libro "Raccontami Tussio" è stampato ed è, da subito, disponibile.

Inoltre sarà disponibile anche dalla mattinata del 1 dicembre.

Chi vuole averlo prima della presentazione, mi contatti pure.

 

20 novembre 2018

Carissimi “scritttori”, carissimi visitatori del sito.
 
Il desiderio di fare un libro con i racconti che avete scritto si sta avverando.

Con la collaborazione del Consiglio Pastorale della Parrocchia di Tussio ed il contributo di uno sponsor, il libro si stampa e verrà presentato il 1 dicembre 2018 alle ore 18,00 (puntuali, perchè all'ora stabilta si inizia) alla Congraga, in Piazza della Chiesa.

Ora ancora voi dovete essere i protagonisti, innanzitutto con la vostra presenza alla serata di presentazione. Poi, con il contributo economico. Il libro dobbiamo “comprarcelo”.
Dobbiamo coprire i costi di stampa e creare un certo utile che sarà ridistribuito alla popolazione con qualche opera che deciderà il Consiglio Pastorale.

Ma non basta. Dobbiamo farci promotori presso amici e parenti ed invogliare tutti a procurarsi questa preziosa testimonianza. A regalarla nelle più disparate occasioni: Natale, Pasqua, compleanno e qualsiasi altra ricorrenza o, semplicemente, come pensiero in occasione di un invito.

Le copie stampate sono appena 300.

Conservare nella propria biblioteca “Raccontami Tussio”, farne omaggio alle persone care, sarà un gesto apprezzato e valorizzato nel tempo.

L’invito, quindi, è di farne una scorta.

Abbiamo pensato di chiedere un contributo davvero basso ... meno di una scatola di cioccolatini.

Il libro è il regalo più bello da fare
Il regalo più gradito da ricevere

 

20 novembre 2018

Natale nel Borgo di Tussio

6a edizione

1 e 2 dicembre 2018

Nuova energia anima questa edizione curata dall'Associazione Il Borgo di Tussio. Incastonato sull'Altopiano di Navelli a 30 km ad est dell'Aquila, Tussio ospita nelle antiche cantine un mercatino con artigiani e produttori del territorio, in una magica atmosfera di luce e musica. Inoltre ci si potrà ristorare con posti a sedere al coperto, street food e vin brulé. Animazione per i più piccini che potranno consegnare le loro letterine a Babbo Natale.

Programma

Sabato 1

ore 12:00 Apertura
ore 18:30 Presentazione del libro “Raccontami Tussio”
ore 19:00 concerto dell'Associazione Culturale Zampogne d'Abruzzo
ore 21:00 Sosta Vietata live

Domenica 2

ore 11:00 apertura e arrivo delle Ruote d'Epoca Aquilane
ore 18:00 premiazione del concorso per le scuole “Natale a Tussio”
ore 19:00 concerto dell'ARTeM Gospel Choir


12 novembre 2018

Arriva.

Anche quest'anno, con uno staff organizzativo nuovo, si farà il "Natale nel borgo di Tussio"

Il programma è nel manifesto.

I giorni sono l'1 e il 2 dicembre.

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29 ottobre 2018


Ricordo dei caduti tussiani

Lapide collocata sulla facciata della chiesa principale, dedicata ai caduti Tussiani delle due guerre.


“AI GLORIOSI CADUTI DELLE DUE GUERRE”

( prima guerra mondiale; per L’Italia 1915/18)
Cap. magg:        De Rubeis Antonio
“                             Portante Giovanni         
Caporale             Portante Giuseppe
Soldato                 Carosi Giuseppe
“                             Carosi Vincenzo
“                             De Berardinis Giacinto
“                             De Rubeis Vincenzo
“                             De Santis Gianpasquale
“                             Di Blasio Sante
“                             Evangelista Alfredo
“                             Evangelista Domenico
“                             Leonardis Alfonso
MORTI PRIMA GUERRA MONDIALE  12 TUSSIANI


(seconda guerra mondiale; per l’Italia 1940/45)
Cap. Magg:         Ciccarelli Vittorio
Soldato                 Rosa Serafino
“                             De Santis Francesco      
“                             Santarelli Paolo
“                             Ranalli Olivio
“                             Mancinelli Antonio
“                             Santogrossi Raffaele
MORTI SECONDA GUERRA MONDIALE  7  TUSSIANI

TOTALE MORTI DELLE DUE GUERRE MONDIALI: 19 TUSSIANI

4 novembre 1918

4 novembre 2018

Dal 1919 il 4 novembre si ricorda e si commemora la vittoria italiana nella prima guerra mondiale.

Il prezzo in vite umane che l’Italia pagò fu altissimo.

Ogni paese, ogni borgo, grande o piccolo che fosse, ha versato il tributo di sangue per fare una Italia Unita Libera e Sovrana.

Tussio, alla Grande Guerra ( per L’Italia 1915-18, per l’Europa 1914-18)  ha immolato 12 giovani i cui nomi sono impressi sulla lapide apposta sulla facciata della Chiesa.
Altri 7 li ha immolati nella seconda guerra mondiale.

Attraverso il sito: www.cadutigrandeguerra.it, siamo riusciti ad avere informazioni su quasi tutti i nostri compaesani morti.

Non siamo riusciti a trovare notizie di Sante Di Blasio e di Leonardis Alfonso;  probabilmente sono stati registrati con qualche errore sul nome.
De Berardinis Giacinto, invece, è registrato nella”scheda del caduto” come De Bernardinis.

Ci sembra doveroso, in questo centenario, ricordare questi giovani e dare informazioni ai parenti od agli eredi sulla loro sorte.

Per una completezza di informazioni preferiamo riportare le schede trovate così come sono, senza cancellare le caselle rimaste vuote perché non c’era nulla da scrivere.

1

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

DE RUBEIS ANTONIO DI FRANCESCO

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

208

Sub in Pagina:

9

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

23 Luglio 1891

Grado:

Caporal Maggiore

Reparto:

170 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

22 Gennaio 1917

Luogo Morte:

Ospedaletto Da Campo N. 86

Causa Morte:

Ferite Riportate in Combattimento

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

2

Nominativo (e paternità):

PORTANTE GIOVANNI DI NAZZARENO

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

586

Sub in Pagina:

19

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

25 Gennaio 1892

Grado:

Caporal Maggiore

Reparto:

142 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

disperso

Data Morte:

2 Novembre 1915

Luogo Morte:

Bosco Cappuccio

Causa Morte:

Combattimento

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

3

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

PORTANTE GIUSEPPE DI NAZZARENO

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

586

Sub in Pagina:

21

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

25 Luglio 1895

Grado:

Soldato

Reparto:

138 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

9 Luglio 1916

Luogo Morte:

Monte Zebio

Causa Morte:

Ferite Riportate in Combattimento

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

 

4

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

CAROSI GIUSEPPE DI PANCRAZIO

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

81

Sub in Pagina:

6

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

2 Luglio 1898

Grado:

Soldato

Reparto:

69 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

6 Novembre 1917

Luogo Morte:

Prigionia

Causa Morte:

Malattia

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

 

 

5

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

CAROSI VINCENZO DI FRANCESCO

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

81

Sub in Pagina:

11

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

20 Febbraio 1895

Grado:

Soldato

Reparto:

147 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

4 Novembre 1915

Luogo Morte:

Bosco Lancia

Causa Morte:

Ferite Riportate in Combattimento

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

 

 

6

Nominativo (e paternità):

DE BERNARDINIS GIACINTO DI CARMINE

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH – TE

Pagina:

181

Sub in Pagina:

21

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

7 Aprile 1898

Grado:

Soldato

Reparto:

2 Reggimento Alpini

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

18 Ottobre 1918

Luogo Morte:

Beauvais (Francia)

Causa Morte:

Malattia

Decorazioni:

 

Sepoltura:

 

Note:

 

 

 

7

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

DE RUBEIS VINCENZO DI FEDELE

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

208

Sub in Pagina:

16

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

24 Marzo 1884

Grado:

Soldato

Reparto:

13 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

18 Ottobre 1918

Luogo Morte:

Aquila

Causa Morte:

Malattia

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

 

 

8

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

DE SANTIS GIAMPASQUALE DI ZACCARIA

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

210

Sub in Pagina:

17

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

7 Giugno 1895

Grado:

Soldato

Reparto:

Esercito Americano

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

16 Ottobre 1918

Luogo Morte:

Francia

Causa Morte:

Ferite Riportate in Combattimento

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9

Di Blasio Sante: non siamo riusciti a trovare la scheda.

 

 

10

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

EVANGELISTA ALFREDO DI PIETRANGELO

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

328

Sub in Pagina:

6

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

8 Ottobre 1890

Grado:

Soldato

Reparto:

135 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

morto

Data Morte:

29 Giugno 1918

Luogo Morte:

Montello

Causa Morte:

Ferite Riportate in Combattimento

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

 

 

11

SCHEDA DEL CADUTO

Nominativo (e paternità):

EVANGELISTA DOMENICO DI PIETRANGELO

Albo d'Oro:

Abruzzo e Molise - (Vol II) (1)

Province:

AQ - CB - CH - TE

Pagina:

328

Sub in Pagina:

13

Comune nascita:

Prata D'ansidonia

Comune nascita Attuale:

Prata d'Ansidonia

Data nascita:

17 Settembre 1893

Grado:

Soldato

Reparto:

6 Reggimento Fanteria

Distretto:

Distretto Militare Di Aquila

Morto o Disperso:

disperso

Data Morte:

8 Luglio 1915

Luogo Morte:

Giosc (Libia)

Causa Morte:

Combattimento

Decorazioni:

Sepoltura:

Note:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12

Leonardis Alfonso: non siamo riusciti a trovare la scheda.

 

 

____________________________________

6 novembre 2018

ieri è arrivato un altro racconto, promesso da tempo.

Così siamo arrivati a 47 storie.

9 ottobre 2018

Da Toni Santogrossi

Considero chiusa la raccolta degli elaborati per

Raccontami Tussio

i racconti sono 46 di cui 6 scritti da autori che ne hanno presentati due.

Il lavoro, che ha entusiasmato soprattutto coloro che ne sono stati protagonisti, è sul sito a disposizione di tutti.

Spero di utilizzarlo per farne un libro che dura "per sempre".

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23 agosto 2018

Da Toni Santogrossi

Raccontami Tussio

Allora ... con soddisfazione di tutti coloro che hanno collaborato ed altri lettori e consultatori del sito, possiamo dire di aver chiuso la raccolta dei racconti.

Con gli elaborati che sono in fase di rifinitura, i racconti sono 46 di cui 6 scritti da autori che ne hanno presentati due.

Il lavoro è notevole e, secondo me, avrà, per i bambini che cresceranno, una valenza storico-culturale importante.

Chiunque volesse esprimere un "pensiero", un commento o altro ... ben venga.

20 agosto 2018

ad oggi sono arrivati 39 (+5) racconti.

Siamo agli sgoccioli. Ancora un paio di lavori sono stati spediti ma vanno, dagli autori, ricorretti.

Forza a chi ha intenzione di far parte di queste "voci". Datemi un segnale.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

27 luglio 2018

Da Toni Santogrossi

CARISSIMI TUTTI,

come sapete, ad oggi, sono arrivati 34 (+3) racconti.
Più volte ho parlato di una scadenza per l'invio e la data che indico:
20 agosto 2018
è quella definitiva:
semplicemente perchè temo che, col tempo, si perda la spontaneità e l'effetto dell'inedito.

Poi un "BUON CONSIGLIO":
provate a NON sfogliare i racconti dal cellulare, si perde tutta la bellezza e la complessità dello scritto e, forse, non si rileggono sul computer per approfondirli.

 

"Raccontami Tussio" si può leggere nell'apposito paragrafo nel capitolo "Curiosità"

         Carissimi compaesani e collaboratori tutti,
siamo arrivati a un buon punto. Sono arrivate 29 testimonianze che “Raccontano Tussio”. Un risultato assolutamente insperato per alcuni. Io, che ho preso questa iniziativa, sono contento, però ... nella mia fantasia avevo altri numeri.        
         Come è mia abitudine prima faccio le cose e poi ne parlo. Insomma, non mi piacciono gli annunci e i proclami che, spesso, nella realtà restano tali.
         In questo caso posso parlare perché, questa volta, la riuscita del progetto, non dipendeva solo da me ma anche da voi.
         Come ho scritto, io non mi sono inventato nulla. Ho preso ad esempio il libro “Raccontami l’Abruzzo” curato da Rita La Rovere, e ho lanciato l’idea di farlo anche per Tussio.
         Nella mia immaginazione c’era la raccolta di 45/50 racconti e farne un libro. Un libro da vendere soprattutto a voi che lo avreste scritto (“non solo l’ho scritto ma me lo devo pure comprare”) e a tutti paesani, ai turisti, agli avventori e gli amatori del paese. Avrei voluto ridistribuire il ricavato al paese attraverso la Chiesa di Tussio.
         ... 29 elaborati sono pochi per fare una pubblicazione decorosa.
         Allora li pubblicherò sul sito di Tussio, www.tussio.it nella sezione “Curiosità” nel paragrafo “Raccontami Tussio”.
         Il lavoro su un sito è un lavoro “aperto”. Ovvero a esso possiamo aggiungere altri lavori che dovessero arrivare. E poi ....
         Ho chiesto agli autori, con l’invio del racconto, anche la possibilità dell’utilizzo di esso.
         Ogni consultatore del sito potrà accedervi, leggere e scaricare i lavori pubblicati su di esso.
         Per questo e per rispetto di tutti i collaboratori, diffido chiunque - a parte l’autore dell’elaborato che, del proprio, può fare quello che vuole -, a farne un uso diverso da quello sopra indicato, senza una mia esplicita e chiara autorizzazione.
         Spero arrivino ancora tanti racconti.

12 luglio 2018

evviva ... sono arrivati i primi 25 elaborati

la raccolta continua .... scrivete e mandate testi. Prendiamoci ancora tempo.

::::::::::::::::::::::::::::::

Carissimi compaesani,
come avete potuto veder sul “piccolo giornale di Borgo” del sito di Tussio, sono arrivati 15 (oggi siamo a 24) lavori.
Vi assicuro che, quello che avevo in mente, se riusciremo a farlo, sarà veramente interessante.
Si sta creando una testimonianza su Tussio varia e variegata che va dal racconto, al ricordo, alle emozioni, alla fantasia.

Cosa vogliamo fare?

Se vogliamo continuare ed approdare a qualcosa di importante, che duri nel tempo, occorre che le persone di “buona volontà” dedichino un po’ di tempo e scrivano il racconto.

Chiunque può farlo. Sto trovando un po’ di ritrosia perché c’è il timore di non saper scrivere, di non saperlo fare.
Non è così: qui non ci sono scrittori. Qui si portano testimonianze.
Non preoccupatevi della forma e degli errori, ho un’amica volontaria che ci correggerà i testi.

Per non rimanere in sospeso e per capire dove possiamo arrivare vi invito a contattarmi per mail, per telefono o di persona, e dirmi se c’è l’intenzione di scrivere il proprio contributo. Ci metteremo d’accordo su tempi e modi.
Così avremo un quadro più chiaro.

Aspetto vostre notizie e vi invito ad ESSERCI.

Io ho mandato poche mail.
Invito tutti ad estendere il messaggio ai propri conoscenti in modo da: informare tutti del lavoro in corso ed avere il loro contributo.

::::::::::::::::::::::::::::

Per avere una visione chiara, segnalatemi se avete intenzione di scrivire il vostro elaborato su Tussio. ci metteremo d'accordo su tempi e modo.

I lavori, corredati di nome e cognome e anno di nascita e, volendo, una piccola biografia, vanno inviati RIGOROSAMENTE in WORD.

4 maggio 2018

Carissimi compaesani ed estimatori di Tussio

in allegato c'è una mia proposta.

Sono sicuro che riusciremo a portarla a termine e che, infine, ne saremo soddisfatti.

Nessuno si senta obbligato. Questo lavoro sarà una ulteriore testimonianza da lasciare a chi verrà dopo di noi.
Ognuno sceglierà di contribuire, o meno, e di raccontare il nostro "piccolo mondo" con i propri occhi.

Importante: diamoci un tempo di scadenza e fissiamo per il 10 giugno 2018 il termine entro il quale devono pervenire gli elaborati.

Inviateli a me:  toni.santogrossi@libero.it

***

Leggendo il libro: “raccontami L’ABRUZZO” a cura di Rita La Rovere, edizioni Tabula Fati del 2017, senza molta fantasia ma con spirito pratico e di “servizio”, ho pensato che un lavoro simile, se non uguale, si può fare anche sul nostro paese: Tussio.
Sarebbe un lavoro utile e prezioso.
I brevi racconti che, in qualche modo, siano  attinenti al paese, e/o  alle zone limitrofe, saranno scritti da chiunque: i tussiani e non tussiani.
Per paese intendo riferirsi non solo al territorio e ai prodotti, ma soprattutto alle persone, alla loro cultura, al loro insegnamento, ai ricordi ma, anche, allo sviluppo di progetti o di sogni del futuro.
Sono sicuro che la spontaneità degli “scrittori” (usato al maschile ma si intendono, ovviamente, entrambi i generi, anzi, a ben vedere, scrivono molto più le donne degli uomini ), le tante teste e visioni diverse, offrirà un panorama vario, poliedrico e forse ... inaspettato.
Vedremo il paese da mille angolature con mille occhi e cervelli diversi.
Consiglio la massima spontaneità nello scegliere e nello scrivere l’argomento.
Solo così riusciremo a tirare fuori “l’anima del paese” da questo lavoro.
La struttura è semplice. Basta darsi delle regole.
Innanzitutto più persone raccontano, meglio è.
Tutti possono farlo. Nessuno si preoccupi della capacità (chè ce l’hanno tutti) o della forma: questa sarà rivista e concordata.
Il testo deve essere massimo di 38/40 righe su foglio word normale con carattere Times news Roman corpo 12, a circa 100 battute per riga, spazi bianchi inclusi;
più 2 o 3  righe di autobiografia (io direi di mettere sempre l’anno di nascita);
più il titolo del racconto.
Purché siano poche, nel contesto del lavoro, qualcuno può anche esprimersi in poesia.
Se arriveranno tanti “contributi”, per ora, non so cosa succederà.
Una pubblicazione è probabile. Non so su quale mezzo: internet o cartaceo. Diciamo, però, che con l’invio del racconto mi autorizzate anche a utilizzarlo in questo modo.
Organizzerò, per ora, gli scritti in ordine di arrivo.
Importante: diamoci un tempo di scadenza e fissiamo per il 10 giugno 2018 il termine entro il quale devono pervenire gli elaborati.
Il tutto va inviato a: toni.santogrossi@libero.it

esempio di un racconto riportato su "raccontami l'Abruzzo"

 

_______________________________________________

8 settembre 2018

Come da tradizione, al termine della celebrazione in onore della Madonna di Loreto, tenutasi sul piazzale davanti la chiesetta è stata data la lettura dei nomi dei nuovi procuratori delle feste:

Comitato feste Santa Anatolia e SS. Maria Addolorata 2019

Marco De Rubeis
Andrea Giorgi
Andrea Giordani
Doriana Legge
Giulia Cicerone
Maria Gabriella Carosi
Franca Ranalli
Felicita De Meis

Auguriamo al Comitato un "in bocca al lupo" per il prossimo anno.

Un pensiero e le foto da Angelo Giordani

Come ogni anno, alla Festa della Madonna di Loreto, ci siamo riuniti in tanti per ascoltare la Santa Messa celebrata dal nostro parroco, Don Alessandro, nel piazzale antistante la chiesa, inagibile dal terremoto del 2009. La devozione, che pian pianino stiamo riscoprendo un po' tutti, è intensa e palpabile.

__________________________________

3 luglio 2018

Dai certificati di nascita registrati al comune di Prata D’Ansidonia abbiamo stilato una lista di tutti i paesani che, nel 2018, "avranno" compiuto, o stanno per compiere,
80 anni. 

I nati nel 1938 e registrati al nostro comune sono 19. Qualcuno sarà sicuramente di Prata; di qualcun altro non abbiamo saputo notizie.
In questo elenco abbiamo riportato i viventi certi e di cui possiamo avere notizia.

Se manca qualcuno segnalatelo. 

Ad essi porgiamo auguri di lunga e sana vita.

Famiglia/casa/nome m f età nel 2018 anno di nascita
Velina Evangelista 1 99 1919
Nicolina Ciccarelli 1 98 1920
Teresa Carosi 1 95 1923
Pasquale Pietrangeli 1 95 1923
Elia Leonardis 1 93 1925
Gioconda Gesualdi 1 93 1925
Giovanni Ciccarelli 1 92 1926
Paolo Grilli 1 92 1926
Velia Moscardelli 1 92 1926
Lucietta Leonardis 1 91 1927
Giovannina Leonardis 1 90 1928
Vanda Santogrossi 1 90 1928
Lida Moscardelli 1 89 1929
Antonio Ciccarelli 1 89 1929
Angelina Evangelista 1 88 1930
Iole Leonardis 1 86 1932
Benedetto De Rubeis 1 86 1932
Maria Pia Paolini 1 86 1932
Maria Giamberardino 1 85 1933
Alfonsina Rapaccini 1 1 84 1934
Tonia Giordani 1 84 1934
Ezio De Meis 1 84 1934
Anita Gesualdi 1 84 1934
Antonio De Meis 1 84 1934
Avinia De Santis 1 84 1934
Carosi Adalgisa 1 83 1935
De Santis Guerino 1 83 1935
Rossi Maria 1 83 1935
De Meis Giovanni 1 82 1936
De Rubeis Pietro 1 82 1936
De Santis Domenico 1 82 1936
De Santis Giovanni 1 82 1936
Giamberardino Alfiero Raniero 1 82 1936
Giordani Carlo 1 82 1936
Leonardis Francesco 1 82 1936
Padovano Mirella 1 82 1936
Ranalli Ennio Domenico 1 81 1937
Leonardis Figliale Pietro 1 81 1937
De Meis Antonio Tullio 1 81 1937
Ciccarelli Maria Giusep. 1 81 1937
Cantera Assunta 1 81 1937
Carosi Serafino Giuseppe
1
80 1938
De Rubeis Domenico 
1
80 1938
De Rubeis Francesco 
1
80 1938
De Santis Teresa Maria
1
80 1938
Giordani Angelo 
1
80 1938
Moscardelli Adina
1
80 1938
Pietrangeli Armando
1
80 1938
Rossi Anna Anatolia
1
80 1938

______________________________________

9 marzo 2018

da Toni Santogrossi

La “piccola” storia di un minuscolo paese, come Tussio, è infinita.


Non finisco di dire: questa è la notizia di un ultimo fatto accaduto, che ne viene fuori un altro.

Giorni fa è venuto a trovarmi un conoscente di Castelnuovo, Gabriele Di Stefano, che, avendo saputo che io mi occupo di ricerche di fatti e accadimenti del mio paese, così, spontaneamente, mi ha portato due fogli: uno del Touring Club Italiano, “annuario generale del 1929” e, l’altro, l’“elenco dei Comuni del Regno d’Italia” del 1939.
In questi due documenti sono riportati i comuni d’Italia, le frazioni e alcune informazioni di “speciale interesse”: turistico e di servizio (autobus, medico, pensioni per dormire).
E cosa scopro?
Che, in entrambe le date, Tussio aveva una popolazione, di gran lunga, maggiore di Prata.
Poi c’è stata l’inversione di tendenza e Tussio, come il Castello di Prata che nel 1929 contava 55 abitanti, ed oggi completamente abbandonato, rischia di fare la stessa fine.

Ecco ciò che è scritto in questi due documenti:

Annuario Generale del Touring Club del 1929

PRATA D’ANSIDONIA (all’Aquila degli Abruzzi km. 24,4) alt. 830: ab, 599 su 1758 del Comune;
CASTEL CAMPONESCHI, ab. 55
SAN NICANDRO, alt. 850; ab. 366
TUSSIO, alt. 800, ab 729-738 (non so perchè metta due numeri di abitanti. Sto pensando che la differenza sia con gli abitanti del Mulino e della Fontanella); P.a Uff., fonotel, telef.

Elenco Comuni del regno D’Italia del 1939

PRATA D’ANSIDONIA (Aquila degli Abruzzi km. 24,5) alt. 830: ab, 585 su 1672 del Comune;
SAN NICANDRO, Km. 2, m. 840; ab. 348
TUSSIO, Km 6; m. 800, ab 690; P. fon; a Molino Rossi km. 2 c’è il simbolo della Corriera.

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26 gennaio 2018

Ecco le persone che la notte del 25 gennaio "hanno dormito a Tussio".
Vogliamo dire che questa è la popolazione effettiva del paese.
Siamo "arriivati" ad essere 83 persone.
Dentro il vecchio paese ne circolano appena 49.

Famiglia/casa

m

f

Tussiani

Imm.

Giovanni De Santis

1

1

2

Chetti - ex casa Carmine

2

2

4

Domenico

1

1

Vincenzo Tursini

Don Alessandro -prete

Vincenzo De Rubeis

1

1

Luigi Carosi

1

2

3

Luigi Leonardis

1

1

Franca Ranalli

1

1

Ada

1

1

2

Gioconda

Alfonsina

1

1

2

Carlo

1

2

3

Giovanni Ciccarelli

Cinzia

Lida

1

1

Nicolina

2

3

5

Silvio

1

2

3

Velia Moscarelli

1

1

Elio

1

1

2

Iso

Toni

1

1

Tonino Santarelli

1

1

2

Peppino Santarelli

1

1

Liliana

4

4

Tonia

1

1

Chiarina

1

1

2

Gildo

1

1

2

Macedoni - map

2

2

4

Imer - casa Gaetano

2

3

5

Giovanni Rossi

2

1

3

Peppino

3

3

6

Sandro

2

1

3

Ezio

1

1

2

Pippo

2

1

3

Maurizio

1

3

4

Velina

1

1

Graziano

1

2

3

Giuseppe Lazzerini

1

1

2

Bruno De Rubeis

2

2

Famiglie: [34]

Totale popolazione: [83]

37

46

67

16

%

45

55

80

20

 

_______________________________________

27 ottobre 2017

da Toni Santogrossi

Era maggio di quest'anno.
Sono salito in piazza ed ho trovato, sotto il campanile, due ragazzi.
Mi sono fermato a parlare con loro per senso di ospitalità e di accoglienza.
Avevano l'aspetto di adolescenti, ma erano un po' più "grandi". Se non ricordo male uno era di Ravenna e uno di Rimini e stavano girando l'Abruzzo senza una meta precisa.
Mi chiesero informazioni sul paese e io raccontai qualcosa. Poi mi accorsi che uno dei due stava registrando il nostro colloquio. Mi sono un po' schermito.
Questa mattina, girando per youtube, ho trovato una piacevole sorpresa.
I ragazzi avevano visitato Tussio, girato un filmato e poi messo in rete il 28 giugno 2017 da Riccardo Paolini, con il titolo: VISITA DI TUSSIO - ABRUZZO MAGGIO 2017. Sottotitolo: passeggiata per le vie del borgo di Tussio in Abruzzo, maggio 2017.

Per vederlo cliccate sul link.

https://www.youtube.com/watch?v=NszIgyrc3hA

Notate la spontaneità e la genuità dei commenti: tutti positivi, ovviamente.

______________________________________________________

1 agosto 2017

Abbiamo stilato una lista, a "memoria", di tutti i paesani e dai certificati di nascita registrati al comune di Prata D’Ansidonia che, nel 2017, "avranno" compiuto, o stanno per compiere, 80 anni. 
Se manca qualcuno segnalatelo. 
I nati nel 1937 e registrati al nostro comune sono 14. In questo elenco abbiamo riportato i viventi certi.

Ad essi porgiamo auguri di lunga e sana vita.

 

Compaesane/i

m

f

Età nel 2017

Anno di nascita

Velina Evangelista

1

98

1919

Nicolina Ciccarelli

1

97

1920

Ada Colangeli

1

94

1923

Teresa Carosi

1

94

1923

Pasquale Pietrangeli

1

94

1923

Iolanda Salvatore

1

92

1925

Elia Leonardis

1

92

1925

Gioconda Gesualdi

1

92

1925

Giovanni Ciccarelli

1

91

1926

Clorinda De Santis

1

91

1926

Paolo Grilli

1

91

1926

Velia Moscardelli

1

91

1926

Lucietta Leonardis

1

90

1927

Adina Leonardis

1

90

1927

Lucia Colangeli

1

90

1927

Giovanni Rossi

1

89

1928

Giovannina Leonardis

1

89

1928

Vanda Santogrossi

1

89

1928

Lida Moscardelli

1

88

1929

Antonio Ciccarelli

1

88

1929

Angelina Evangelista

1

87

1930

Bice Carosi

1

87

1930

Maria Rapini

1

86

1931

Iole Leonardis

1

85

1932

Benedetto De Rubeis

1

85

1932

Maria Pia Paolini

1

85

1932

Lina Carosi

1

84

1933

Maria Giamberardino

1

84

1933

Alfonsina Rapaccini

1

83

1934

Tonia Giordani

1

83

1934

Ezio De Meis

1

83

1934

Anita Gesualdi

1

83

1934

Antonio De Meis

1

83

1934

Avinia De Santis

1

83

1934

Adalgisa Carosi

1

82

1935

Guerino De Santis

1

82

1935

Maria Rossi

1

82

1935

Giovanni De Meis

1

81

1936

Pietro De Rubeis

1

81

1936

Domenico De Santis

1

81

1936

Giovanni De Santis

1

81

1936

Alfiero Giamberardino

1

81

1936

Carlo Giordani

1

81

1936

Mirella Padovano

1

81

1936

Ennio Domenico Ranalli

1

                80

       1937

Figliale Pietro Leonardis

1

                80

       1937

Antonio Tullio De Meis

1

                80

       1937

Maria Giuseppa Ciccarelli

  1

                80

       1937

Assunta Cantera

1

                80

       1937

I nomi in grassetto sono delle persone che vivono a Tussio.

__________________________________________

25 gennaio 2017

Ecco le persone che la notte del 24 gennaio "hanno dormito a Tussio".
Vogliamo dire che questa è la popolazione effettiva del paese.

Famiglia/casa

m

f

Tussiani

Imm.

Giovanni De Santis

1

1

2

Cesira

Chetti - ex casa Carmine

2

2

4

Domenico

1

1

Vincenzo Tursini

1

1

Don Alessandro -prete

1

1

Vincenzo De Rubeis

1

1

2

Luigi Carosi

1

2

3

Luigi Leonardis

1

1

Franca Ranalli

1

1

Ada

1

1

2

Gioconda

1

1

Alfonsina

1

1

2

Carlo

1

2

3

Giovanni Ciccarelli

1

1

2

Clorinda De Santis

Lida

1

1

Nicolina

2

3

5

Silvio

1

2

3

Velia Moscarelli

1

1

Elio

1

1

2

Giovanni Carosi

1

1

2

Iso

1

1

Toni

1

1

Tonino Santarelli

1

1

2

Peppino Santarelli

1

1

Liliana

1

4

5

Tonia

1

1

Chiarina

1

1

2

Gildo

1

1

2

Macedoni - map

2

2

4

Imer - casa Gaetano

2

3

5

Giovanni Rossi

2

1

3

Nazareno

1

1

Peppino

3

3

6

Sandro

2

1

3

Ezio

1

1

2

Pippo

2

1

3

Maurizio

1

3

4

Velina

1

1

Graziano

1

2

3

Bruno De Rubeis
2
 
2

Giuseppe Lazzerini

1

1

2

Famiglie: [41]

Totale popolazione: [94]

45

49

76

18

%

47

53

80

20

Allora la popolazione d'inverno, a Tussio, è di 94 persone.
La composizione la vedete in tabella.
Ci risparmiamo di mettere la tabella dell'età anagrafica, per non farci del male ancora di più.

_______________________________________

29 dicembre 2015

infotussio, con queste due belle immagini scattate da Ivano Placido, estimatore del nostro paese, augura a tutti "buon anno".

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Tussio .... finisce!

Che fare?

5 febbraio 2015

da Lino Giorgi

Ciao Info Tussio,
leggevo l'ultimo censimento e con un po' di rammarico ho notato di non essere presente nell'elenco.
Non tutti sanno che da maggio 2014 ho lasciato Roma e sono tornato a vivere a Tussio.
Più precisamente a dormire perché questa scelta comporta uscire di casa alle 5 del mattino e tornare a sera inoltrata.
In pochi notano la mia presenza.
Vero è che la mia vita volge verso un nuovo futuro e che il mio tempo libero, dedicato ad un nuovo e felice progetto, scorre anche in altri luoghi.
Ma quando al mattino esco di casa e segno il passo  nella neve ancora immacolata, il paese che mi lascio alle spalle arroccato sul suo piccolo monte e incantato come il più bello dei presepi è il mio  Tussio.
Il tempo e la vita mi hanno insegnato che molto può cambiare, che bisogna riadattarsi ed andare avanti e che del futuro non abbiamo certezza, ma......
.......Tussio è il ricordo più vero ed un sorriso nel mio cuore.

Un saluto a tutti i Tussiani

 

3 febbraio 2015

da Roberto Depiera

" Vorrei, se fosse possibile, chiedere all'amministrazione comunale, il rimborso delle spese delle mie frequenti visite a Tussio perchè creo movimento e smuovo l'economia locale, altro che Imu e Tasse."

 

2 febbraio 2015

da Valérie Santarelli

"Bello anche il paese accatastato che ho scelto per vivere.
Tra silenzi incomparabili l'anima s'adagia e vive.
Per ora qui giaccio e mi circonda
una pace impossibile altrove, un'infinità voluttà
ben lo sapeva il grande Giacomo ! ...
Valérie attraverso le parole del maestro Franco Conti esprime un suo pensiero:
. per me è bello vedere i nomi scritti di queste persone  che leggo, in basso, sul sito:
esistere e, spero, resistere.


2 febbraio 2015

da Tiziano De Rubeis

L'unica risorsa dei nostri paesi è il turismo. Intanto penso che sia stato un errore gravissimo non dare il castello Camponeschi ad Alpitour in quanto oltre a tenerlo bene avrebbe creato un grande indotto nella zona facendo conoscere i nostri posti bellissimi. Bisogna seguire l'esempio di Santo Stefano di Sessanio e Calascio. Se ci fosse un po' di pubblicità qualcuno potrebbe iniziare ad acquistare o affittare case considerando il fatto che Tussio è molto ben collegato rispetto agli altri due sopra citati. Inutile farci illusioni con gli slavi che sono arrivati dalle nostre parti. Non si integrano, hanno culture troppo diverse. Così come pure ormai appare evidente il fatto del ricambio generazionale ormai finito. L'unica speranza è far pubblicità. L'evento organizzato per Natale gli ultimi due anni è stato un ottimo punto di partenza. Tedeschi, Olandesi, Inglesi farebbero carte false per venire da noi ma bisogna farci conoscere. Loro hanno la mentalità imprenditoriale che manca alle nostre zone e sarebbero in grado di far ripopolare il nostro paese... in Trentino ci sono tantissimi posti come Tussio senza le piste di sci eppure la gente vive bene perché lì sono imprenditori e non c'è il fenomeno dello spopolamento. Ma ci vuole qualcuno che dia il la per mettere in moto la cosa. Continuando così Tussio diventerà come il castello Camponeschi di quando io ero piccolo, spero che la gente non ripeta lo stesso errore...

 

2 febbraio 2015

lettera aperta al Sindaco del nostro comune ....
da Rino Pietrangeli e sottoscritta da me (Toni Santogrossi)

"ru sind'ch(e) ci tenesse pagà sol'(o) perchè stem'(o) ecc'(o) a vardà le cas(e) de ri romani, a(l)tr(o) che pacà le tass(e).
Sembra una provocazione, anzi lo è. Sicuramente banale ma non stupida.
La situazione è drammatica e, a breve, non vedo segnali di frenata.
Fin quando non si "riaggiustano" i danni del terremoto e le abitazione non tornano ad essere tutte agibili, sarà impossibile frenare l'emorragia della popolazione. Solo allora si potrà pensare a uno sviluppo turistico e di ripopolamento.
Oggi solo l'intervento "politico" del dimezzamento delle spese delle utenze (riscaldamento, energia elettrica, tasse comunali e governative, fornitura di servizi essenziali per la comunicazione -linee telefoniche efficienti, adsl veloce -) possono invogliare a restare; anzi a comprare case e abitare i nostri paesi.
Tempo non ce n'è più. O si fa qualcosa SUBITO, o, fra 10 anni, staremo a sentire le solite lamentele su ciò che si avrebbe dovuto fare e non si è fatto.

 

27 gennaio 2015

da Tonia de Rubeis

E’ veramente avvilente l’ultima  statistica riportata .
Ma viste le notizie di cronaca di questi ultimi giorni :”arresti per droga “
(Claudio Matuozzo (44), nato a Napoli, residente a Popoli e domiciliato a Tussio di Prata d'Ansidonia;
Luigi Troise (38), nato a Napoli e domiciliato a Tussio di Prata d'Ansidonia)

è meglio pochi ma buoni.

 

22 gennaio 2015

da Toni Santogrossi

.... comunque .... abbiamo anche il tempo di fare queste cose: contare il numero di persone che hanno dormito a Tussio nella notte scorsa: ovvero gli abitanti reali in questo periodo.
Se abbiamo dimenticato qualcuno o qualcosa, segnalatecelo.

Ecco la "desolazione"; lo scoramento di vedere il nostro paese "finire".
Quest'anno siamo in 100.
lo scorso anno eravamo 129. Perdita secca del 23% della popolazione in un anno.
I nati "tussiani" sono 78, gli "immigrati" 24.
Se consideriamo che i compaesani che vivono al di fuori del centro "storico", (Mulino, Taverna Nova, Aia, Pretaro) salgono in paese solo in alcune occasioni, nel borgo circolano più o meno una cinquantina di persone.... circolano, per modo di dire.
Il 20,59 % supera i 75 anni di età, e il 28,43% è compreso fra i sessanta e settantacinque.

Che fare?

Proviamo a scambiarci qualche opinione.
Scriveteci indirizzando la mail a: info@tussio.it

qualunque opinione o commento è ben accetto.

Famiglia/casa
m
f
Tussiani
Immigrati
Lino Giorgi
1
1
Giovanni De Santis
1
1
2
Cesira
1
1
Chetti - ex casa Carmine
2
2
4
Domenico
1
1
Gabriele
1
1
Vincenzo Tursini
1
1
Don Alessandro -prete
1
1
Vincenzo De Rubeis
1
1
2
Luigi Carosi
1
2
3
Luigi Leonardis
1
1
Sergio: ex casa Carlo
1
1
2
Franca Ranalli
1
1
Ada
1
1
2
Gioconda
1
1
Alfonsina
1
1
2
Carlo
1
2
3
Vittorio (Caporciano)
1
1
Giovanni Ciccarelli
1
1
2
Clorinda De Santis
1
1
Lida
1
1
Nicolina
2
3
5
Linda
1
1
Silvio
1
2
3
Elio
1
1
2
Giovanni Carosi
1
1
2
Iso
1
1
Toni
1
1
Tonino Santarelli
1
1
2
Peppino Santarelli
1
1
Rosalia
3
3
Liliana
1
1
2
Tonia
1
1
Chiarina
1
1
2
Gildo
1
1
2
Zeno - casa Gaetano
2
5
7
Macedoni - map
2
2
4
Giovanni Rossi
2
1
3
Nazareno
1
1
Peppino
4
2
6
Sandro
2
1
3
Ezio
1
1
2
Pippo
2
1
3
Maurizio
1
3
4
Velina
1
1
Sergio: casa di Toni
1
1
Graziano
1
2
3
Giuseppe Lazzerini
2
1
3
Famiglie: [48]
Totale popolazione: [103]
50
53
79
24
%
48,54
51,46
76,70
23,30

__________________________________

23 settembre 2013

Madonna della Neve

L'8 di aprile 2013, con altri volenterosi, abbiamo aperto la chiesa e ripulito l'ambiente da alberi nati spontaneamente all'interno di essa e da immondizia varia.
Abbiamo scattato delle foto allo stato attuale dell'edificio.
Abbiamo chiesto a qualche persona più anziana come fosse la chiesa fino a 50 anni fa, ovvero prima che il tetto cominciasse a crollare, e
Manolo De Rubeis,
con la sua capacità, pazienza e caparbietà ha ricostruito un' immagine dello stabile molto verosimile.

Il colossale lavoro lo troverete integralmente nella sezione: chiese
nel capitolo: Madonna della Neve.


Il filmato lo potete vedere su youtube collegandosi da questo indirizzo:

https://www.youtube.com/watch?v=cCzi6_4LHY4

precedentemente Manolo aveva ricostruito l'altare e fatto un altro filmato, il cui link è:

https://www.youtube.com/watch?v=cdcqYXUK9sM

Tempo fa, siamo riusciti ad avere la descrizione della Madonna della Neve per un ipotetico progetto di restauro fatto da Anna Calzetta di Castelnuovo, architetto, quando era studentessa.
Lo riportiamo integralmente. Ovviamente da esso si traggono degli spunti molto interessanti e, ai più, sconosciuti.

_____________________________________

19 giugno 2013

per chi non li avesse visti, ricollochiamo i link realizzati da Manolo De Rubeis

provate a cliccare sui link

http://www.youtube.com/watch?v=DDWEzKwbq14

tussio fantasy

Tussio - Le notti della Repubblica - Franco Conti - YouTube

Tussio fonte San Giuseppe

video realizzato in HD
per una risoluzione migliore premere la rotellina in basso a destra del video (cambia qualità) selezionare 720p HD
buona visione

Basta cliccare sul link e ascolterete il pezzo

_________________________________________________________


24 gennaio 2013

Nelle lunghe e oziose giornate tussiane abbiamo anche il tempo di fare queste cose: contare il
numero di persone che hanno dormito a Tussio nella notte scorsa: ovvero gli abitanti reali in questo periodo.
Se abbiamo dimenticato qualcuno o qualcosa, segnalatecelo

Famiglia/casa

m

f

Tussiani

Imm.

Giovanni De Santis

1

1

x

Cesira

1

x

Chetti - ex casa Carmine

2

2

x

Domenico

1

x

Gabriele

1

 

x

Sorina

3

2

x

Vincenzo Tursini

1

x

Don Alessandro -prete

1

Vincenzo De Rubeis

1

1

x

Luigi Carosi

1

2

x

Luigi Leonardis

1

1

x

Sergio: ex casa Carlo

1

1

x

Franca Ranalli

 

1

x

Ada

2

1

x

Livia

1

2

   

Gioconda

1

x

Alfonsina

1

1

x

Carlo

1

2

x

Vittorio (Caporciano)

1

x

Gennaro

1

x

Giovanni Ciccarelli

1

1

x

Clorinda De Santis

1

x

Lida

1

x

Nicolina

2

3

x

Linda

1

x

Silvio

1

3

x

Elio

1

1

x

Giovanni Carosi

1

1

x

Iso

2

2

x

Toni

1

x

Tonino Santarelli

1

1

x

 

Peppino Santarelli

1

 

x

Rosalia

1

x

Liliana

1

1

x

Alessandra De Meis

3

1

x

Francesco De Meis

1

1

 

Tonia

1

x

Chiarina

1

1

x

Gildo

2

2

Zeno - casa Gaetano

1

5

x

Imer -casa Gaetano

2

3

x

Macedoni - map

1

2

 

x

Giovanni Rossi

2

1

x

Nazareno

1

x

Peppino

4

2

x

Sandro

2

1

x

Ezio

1

1

x

Pippo

2

1

x

Maurizio

1

3

x

Velina   1    
Giorgio (casa Mirena) 2 1   x
casa Tonino De Meis 1 2   x

Graziano

1

1

x

Giuseppe (casa Clorin.) 1 1   x
        12 fam.

totali

62

67

 

         

Totali popolazione 129

di cui 40 immigrati

 

48,0

51,9

 

31,0

Percentuale per fascia di età di abitanti tussiani e stanziali

Famiglia/casa

Età

0-14

Età

15-24

Età

25-45

Età

46-60

Età

61-75

Età

Oltre 75

Giovanni De Santis

 

 

2

Cesira

 

1

 

 

Chetti (map)

 

 

Domenico

1

 

 

Gabriele

 

1

 

Sorina

 

 

Vincenzo Tursini

 

1

 

Don Alessandro prete

 

 

 

Vincenzo De Rubeis

 

2

 

Luigi Carosi

1

2

 

 

Luigi Leonardis

 

1

1

Sergio: Casa Carlo

 

 

Franca Ranalli

1

 

 

Ada

1

1

1

Livia

1

2

 

 

Gioconda

 

 

 

1

Alfonsina

1

 

1

Carlo

1

1

1

 

Vittorio (Caporciano)

 

 

Gennaro

 

 

1

Giovanni Ciccarelli

 

 

2

Clorinda De Santis

 

 

 

1

Lida

 

 

1

Nicolina

1

1

2

 

1

Linda

 

 

 

1

Silvio

 

2

2

Elio

 

2

 

Giovanni Carosi

 

 

2

Iso

 

 

Toni

1

 

 

Tonino Santarelli

2

 

Peppino Santarelli

 

1

 

Rosalia

 

 

1

Liliana

 

2

 

Alessandra De Meis

2

2

 

 

 

Francesco De Meis

 

 

2

Tonia

 

 

1

Chiarina

1

1

 

Gildo

1

 

2

1

Zeno casa Gaetano

 

 

Imer casa Gaetano

 

 

Macedoni - map

 

 

Giovanni Rossi

1

1

1

Nazareno

 

 

1

Peppino

3

 

2

1

Sandro

1

2

 

 

Ezio

1

 

1

Pippo

1

 

2

 

Maurizio

1

2

 

1

Velina

 

 

 

1

Giorgio -casa Mirena

 

 

casa Tonino De Meis

 

 

Graziano

2

 

 

Giuseppe casa Clorin.

 

 

totali

 

 

 

 

 

 

Totali popolazione 89

4

3

11

20

25

26

4,49

3,37

 12,35

22,47

28,08

29,21

__________________________________________

21 gennaio 2013

in: Tussio in foto, paragrafo, foto popolari, abbiamo inserito nuove immagini.

__________________________________________

26 settembre 2012

Carissimi visitatori del sito di Tussio, come avrete notato, tutte le notizie, storie ecc che vengono pubblicate sono conservate negli archivi. Mai, neanche una virgola, è stato cancellato dal web.

Niente paura:

abbiamo lavorato ancora per razionalizzare il sito.
Sulla stringa in alto, dove sono collocati i capitoli, abbiamo inserito "il paese".
Quando si apre, appare subito l'infomazione di "dove siamo" e, sulla parte destra, abbiamo riportato i paragrafi riguardanti il paese che precedentemente erano
collocati in "curiosità" e sul "Piccolo giornale di Borgo".
Abbiamo, inoltre, creato il paragrafo della "rotta ru Marron'(e) e della "Fontanella"

__________________________________________

statistiche visitatori sito di Tussio

Come sempre, con la schiettezza di cui possiamo vantarci, riconosciamo che non abbiamo mai pensato di inserire in questo spazio il link delle statistiche dei visitatori del sito:
www. tussio.it.
Lo facciamo ora, e, offriamo la possibilità a tutti di visionare il panorama dei lettori, delle pagine visitate, degli orari in cui ci si collega di più ecc.
Il numero più importate è quello dei visitatori unici del sito.
Il visitatore unico è il computer che nel mese si collega.
Per essere più chiari: lo stesso computer, utilizzato anche da più persone, come avviene in famiglia, è un visitatore unico del mese. Lo stesso computer che, sul sito, si collega 120 volte in un mese è UN visitatore unico. Nel mese di dicembre del 2011 abbiamo avuto 779 computer che si sono collegati: anche se più volte nel mese.
Basta cliccare su: statistiche visitatori sito di Tussio, e si apre la pagina dei grafici.
All'interno di esso, in alto, cliccando nella finestra select period si possono vedere anche periodi precedenti all'anno in corso.

Se avete problemi di apertura della pagina, cliccate su: continuare, ed il sito si aprirà senza conseguenze.

__________________________________________

5 ottobre 2011

da Valèry Santarelli: porte....che belle e quanto lavoro.

__________________________________________

La persona più ignota e più ignorata di tutte rispetto alle cose belle che vediamo,
l’artefice della memoria, è colui che scatta le foto.
E’ colui che ha avuto la sensibilità e l’accortezza di “fermare” il momento;
di lasciare un documento storico.
E’ colui che NON VIENE MAI CITATO. Che destino!
Se c’è qualcuno che vuole apporre la propria firma alla foto pubblicata, ce lo segnali;
nei limiti del possibile cercheremo di accontentarlo.

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2° ANNIVERSARIO
In questi giorni il sito compie due anni.
Ci piace ricordare questo compleanno perché ci siamo resi conto che il nostro lavoro ed il nostro impegno sono risultati utili per tanti, e se fosse servito solo a portare l'aria di Tussio a chi vive lontano, saremmo comunque contenti.
Le numerose, e lo scorso anno imprevedibili cliccate, ci danno ragione: basta rileggere le cifre riportate nel saluto del primo anniversario.
Il contatore delle visite ci dice che ne abbiamo avuto in:

Dicembre 2004: 180
Gennaio 2005: 346
Febbraio : 285
Marzo: 194
Aprile: 170
Maggio: 235
Giugno: 267
Luglio: 479
Agosto: 314
Settembre: 567
Ottobre: 556
Novembre: 535

Anche il PICCOLO GIORNALE DI BORGO è sempre animato da interventi vivaci e da saluti nostalgici.
Speriamo che l'interesse non venga mai meno, soprattutto riguardo alla vita del Paese e ai rapporti fra noi compaesani; il forum dedicato alla spostamento della data della festa di Santa Anatolia e la SS. Madonna Addolorata ha avuto una partecipazione e approfondimento di rara intensità.
 Dunque, buon compleanno e.alla prossima cliccata.

Toni Santogrossi

__________________________________________


16 gennaio 2005

Al capitolo CURIOSITA' I è stato inserito l'elenco dei SOPRANNOMI usati a Tussio. Ho iniziato a raccogliere materiale nell'agosto del 1993; mi incuriosiva sapere quali e, se possibile, quanti soprannomi riuscivo a farmi dire dalle persone del Paese: sia degli anziani sia dei giovani (perché anche i giovani fra di loro si danno i soprannomi). Ho trovato, e ne ero certo, la massima collaborazione e la memoria principale nel ru maestr'(o) Giuseppe Cicerone. Gianni De Rubeis con  tanta  disponibilità ha riportato il frutto della ricerca sul computer, permettendomi di ordinare nella maniera più razionale tutto il lavoro e di quantificarne la portata. In un paese che  oggi conta forse 80 abitanti stanziali, sono riuscito a recuperare più di 430 soprannomi. Il lavoro, ovviamente continua finché c'è gente e finché si continueranno a dare soprannomi. Fra tutti i soprannomi ci sono quelli caratterizzanti che hanno completamente sostituito il nome di battesimo, e quelli, invece, che esistono e si ricordano solo nell'arco di una stagione, e altri, infine, che sono utilizzati da un gruppo così ristretto di paesani da non poter identificare la persona.Come sempre chiedo la collaborazione di tutti: vi invito ad ampliare questo elenco, a correggerlo se ce ne fosse bisogno, e a non offendervi di fronte a soprannomi poco graditi.

Toni Santogrossi


6/12/2004

BUON COMPLEANNO: www.tussio.it
Nell'estate del 2003, dopo l'ennesimo sprone dato ai giovani di Tussio - bravi in tutti i sensi - e informatici, ma pigri a costruire "qualcosa" che potesse restare nel tempo e pigri ad aprire una finestra sul mondo dalla quale si potesse comunicare con i compaesani sparsi sulla faccia della Terra, mi sono rimboccato le maniche ed ho detto: lo faccio io.
Il sito di Tussio.
Avevo idea di cosa fare, ma come tutte le cose che nel corso del lavoro prendono altre forme che possono essere migliori o peggiori del progetto originale, il lavoro fatto e messo in rete un anno fa è meglio di quanto potessi immaginare grazie anche al supporto di Michela e di Marco di Cremonaonline: la struttura che ha realizzato tecnicamente il sito.
I primi di settembre del 2003 ho chiesto ed ottenuto (il 18 settembre) la registrazione del nome: www.tussio.it. Quindi ho iniziato a raccogliere le idee:
1) Prima cosa fare un sito accessibile a tutti, un sito che possa essere consultato da tutti, anche da chi non ha dimestichezza con internet (mi sono preso come riferimento: io, che di informatica e di computer non  capisco nulla e  mi sono detto: devo fare qualcosa che riesco ad "aprire" io, se ci riesco io, ci riescono tutti). Per questo mi è venuta l'idea di posizionare nella prima pagina il sommario di tutti i capitoli più importanti; nei capitoli ci sono i paragrafi; anche aprendo i paragrafi l'impostazione del sito non scompare, ciò rende (deve rendere) facilissimo l'accesso.
2) Il sito poteva essere composto da pagine STATICHE o da pagine DINAMICHE (se potessi tornare indietro le farei fare tutte dinamiche); tutte le pagine sono aggiornabili alcune solo nei testi altre anche nei paragrafi.
3) le foto sono inseribili in tutti i paragrafi per un numero massimo di cinque per pagina.
4) Considerata l'intenzione di aprire una finestra sul mondo, dovevo dare la possibilità di scrivere e di colloquiare attraverso una mail; è nato "costruiamo insieme il sito": una fortissima richiesta di collaborazione e di coinvolgimento di TUTTI.
5) Le notizie che devono arrivare non dovrebbero riguardare solo informazioni storiche ma anche, e soprattutto, il presente. E come si fa a comunicare fra di noi? attraverso le "novità".
Le "novità" diventeranno il nostro mezzo di informazione, il nostro quotidiano, il nostro periodico, il nostro "magazine" dove tutti contatteranno tutti, insomma un "PICCOLO GIORNALE DI BORGO".
6) Per la parte storica; dovevo conciliare la voglia di inserire più notizie possibili con l'utilizzo di un mezzo "costoso", a pagamento. L'opera di raggruppare le informazioni che stavo raccogliendo su Tussio (fonte principale il libro di Gaetano Cicerone: Tussio nei 99 castelli fondatori dell'Aquila degli Abruzzi e i siti internet su cui ho trovato cose davvero interessanti) è stata lunga ed impegnativa: ho lavorato per più di tre mesi dedicandovi intere serate, sabati e domeniche, tante ore di lavoro che all'inizio proprio non immaginavo.
Terminata la parte storica (?) - avevo già predisposto i Capitoli principali - ho selezionato del materiale che avevo raccolto negli anni e ho pensato che poteva far piacere leggerlo e consultarlo (altro materiale lo tengo in sospeso: mi riferisco all'opera imponente della raccolta dei soprannomi) e così è nata la pagina delle "curiosità", pagina assolutamente da completare con il contributo di tutti (mi riferisco in particolare modo agli "oggetti che non ci sono più"; se riusciamo a coinvolgerci tutti possiamo fare qualcosa di interessante per le generazioni future).

                                                          Il sito è di TUTTI

Quando il lavoro era a buon punto, dopo aver registrato il nome, dopo che Cremonaonline mi aveva assicurato la propria collaborazione per la costruzione tecnica del sito, quando, insomma, non si poteva più tornare indietro, avevo bisogno di condividere con altri compaesani questo lavoro che è DI TUTTI ed è  FATTO PER TUTTI (fra un anno sono sicuro che potremo dire FATTO CON TUTTI) per cui  ho coinvolto per consigli e nel lavoro vero e proprio Vincenzo Cicerone, e il solito Dorando (Mimino Cicerone) sempre disponibile senza se e senza ma.
Le foto più importanti, quella della home-page, e della pagina principale e molte interne, sono di Vincenzo che insieme al fratello Dorando, è stato fonte di informazione, ha preparato  alcuni testi, ma, soprattutto, è stato un supporter della prima ora alla costruzione del sito-Tussio.
Da circa metà novembre 2003 ( come un fesso non ho pensato ad appuntarmi il giorno esatto) è stata messa in rete la prima home-page con una foto generica, non di Tussio, con molto verde e con un simbolo inventato da Michela (la ragazza che ha costruito il sito) e, intorno all'8 dicembre è stato attivato il sito vero e proprio con il contenuto completo (di allora).
Che soddisfazione! Telefonate a tutti. Complimenti. Interessamento e collaborazione di molti, e soprattutto di compaesani acquisiti.
Uno per tutti, Pino Barbato di Roma, che ha comprato casa a Tussio e che viene con la numerosa famiglia appena può. Pino ha fatto quattro cose meravigliose, importanti ed impegnative:

a) La Chiesa
b) la piantina aggiornata di Tussio c) la nuova denominazione delle strade del Paese e delle strade vicinali d) le fabbriche .

1) La Chiesa: una ricerca sull'attuale stato della Chiesa corredata da belle foto che hanno integrato le descrizioni fatte dal Gaetano Cicerone e quindi ferme al 1939 . Infatti l'ultimo grande restauro del 1958 con il rifacimento completo dell'altare dell'altare maggiore e della costruzione della volta in cemento non potevano essere menzionate dall'illustre autore.
2) La planimetria di Tussio con l'attuale denominazione delle strade (toponimi) su cui ho riportato gli esatti confini dei nomi dei quartieri o rioni o zone e degli esatti confini di da pede e da colle (si trova in curiosità nel paragrafo dei quartieri.
3) La nuova denominazione delle strade vicinali di campagna (si trova in curiosità nel paragrafo dei quartieri.
4) Bel lavoro quello fatto sulle FABBRICHE- dietro la Chiesa- con un ipotetico progetto di ampliamento dell'attuale Chiesa e foto della situazione odierna (si trova nel capitolo delle chiese).
E poi sono arrivate foto della ruzzica,e, poi è arrivata la prima corrispondenza, ma il sito va arricchito, come già detto, soprattutto in alcune parti, per renderlo bello e completo.
Completo di cosa?
Di notizie sul nostro Paese che va scomparendo e che saranno utili e ricercate dalle generazioni future quando vorranno scoprire la loro origine, la loro storia, le loro radici.
La pagina di Tussio deve essere un filo che lega il passato più remoto al presente e al futuro finchè la si terrà in vita.
Ecco perché il sito non è di chi lo ha ideato e costruito ma è di TUTTI e PER TUTTI.
È la prima volta che parlo al singolare e racconto il percorso fatto per arrivare questo risultato, ma celebrare l'anniversario in forma impersonale sarebbe sembrato più supponente che farlo in prima persona.
Si sparge la voce: www.tussio.it è in rete,ed iniziano anche le visite: incredibile il numero delle cliccate già in dicembre, se si considera la popolazione del Paese, la media dell'età piuttosto matura, la scolarizzazione e soprattutto il possesso e l'utilizzo del computer.
I primi due mesi dicembre e gennaio- risultati incredibili di consultazione: ho fatto inserire un programma di statistiche che indica esattamente quante visite ci sono state, in quale giorno, a quale ora, la percentuale delle visite nelle singole pagine e da dove provengono, Italia Mondo.
Pensavo che una volta soddisfatta la curiosità iniziale, le visite sarebbero scese fino ad attestarsi a livelli molto bassi, come, normalmente succede. Invece ecco i numeri:
dicembre 2003:  95 visite
gennaio 2004:  103 visite
febbraio 2004: 94 visite
marzo 2004: 48 visite
aprile 2004: 38 visite
maggio 2004: 32 visite
giugno 2004: 126 visite
luglio 2004: 134 visite
agosto 2004: 115 visite
settembre 2004: 163 visite
ottobre 2004: 118 visite
novembre 2004: 237 visite

Questi straordinari numeri vanno letti con gli occhi e con il cuore:con gli occhi per la quantità di visite - altissimo il rapporto popolazione-consultazione - e con il cuore perché sono sicuro che, chi ha aperto e apre il sito, lo fa con lo spirito di sentirsi a CASA, di respirare l'aria di CASA, di essere circondato dagli affetti delle persone (pensiamo a tutti i compaesani acquisiti) e dal Paese. Solo chi li vive può capirli. A guardare le cifre posso dire: siamo in tanti, ma veramente tanti ad amare questo paesello che ci ammalia con una bellezza interiore che va al di là di ogni possibilità di descrizione.
E allora dai, viviamo insieme questo momento di aggregazione, contribuiamo a crescere, parliamo fra di noi.
E voi Paesani che siete all'estero mandate un segno, un saluto, lo attendiamo con trepidazione.
Sfruttiamo questo strumento (internet), che avvicina le genti, senza preclusioni e senza pregiudizi.
Il PICCOLO GIORNALE DI BORGO è a disposizione di tutti.

Buon compleanno
Toni Santogrossi

______________________________________

a cura di Toni Santogrossi

grafica e supporto tecnico: Giulia Cicerone